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GEOMORFOLOGIA
Dorsale di Nocara
Il
rilievo su cui sorge l'abitato di Nocara si sviluppa
in direzione appenninica dal torrente Canna (a sud)
fino al Convento degli Antropici (a nord), raggiunge
l'altezza massima di 860 m. sul livello del mare ed
è costituito da una successione torbidica silicoclastica
riferibile al Serravalliano (circa 10 milioni di anni
fa) che è conosciuta, nella letteratura della
geologia regionale, come Unità di Nocara.
I versanti della dorsale di Nocara, limitati in estensione,
ad andamento per lo più convesso, sono spesso
interessati da crolli o frane che provocano grossi
problemi a valle. Trattasi di blocchi rocciosi anche
di notevole mole appartenenti al Serrone che formano
un'anticlinale a fianchi ripidi fino al 60-65% di
pendenza troncata qua e là da superfici di
faglia. Nella parte centrale, più elevata,
meno accive e nn soggetta a fenomeni di crollo, si
estende l'abitato attuale di Nocara.
Dorsale Colle S.
Dilego - Monte Coppolo
La dorsale Colle S.
Dilego - Monte Coppolo, che raggiunge la sua massima
elevazione in presenza di quest'ultimo dove supera
i 900 m. s.l.m., è costituita da una successione
di età burdigaliana (15-20 milioni di anni
fa circa) che è conosciuta nella letteratura
della geologia regionale con iltermine di Flysch Numidico.
Si tratta di una successione, dai caratteri composizionali
molto particolari, costituita esclusivamente da granuli
di quarzo arrotondati. I versantiv di questa seconda
catena collinare si presentano meno ripidi, ad acclività
media, ad andamento concavo e localmente si hanno
pareti ripide (Colle della Cappella) o zone subpianeggianti.
Aree circostanti
Le aree circostanti
le dorsali appena descritte sono occupati da terreni
a prevalente componente argillosa, conosciuti nella
letteratura della geologia regionale con il termine
di argille varicolori. Queste sono più antiche
delle successioni arenitiche che costituiscono i rilievi
di Nocara e di Serra Maggiore, infatti, vengono riferite
ad un età compresa tra il Cretaceo e l'Eocene
(100-38 milioni di anni fa). Questi terreni, essendo
molto teneri, sono sede di erosioni accelerate e di
innumerevoli fenomeni franosi. I particolari rapporti
geometrici tra i corpi arenitici - che costituiscono
l'ossatura dei rilievi più elevati - e la circostanti
argille varicolori, favoriscono la presenza di numerose
sorgenti ai piedi dei suddetti rilievi. Tra queste,
di particolare importanza, risulta essere la sorgente
del Convento degli Antropici che sicuramente ha favorito
l'insediamento di attività umane fin dai tempi
più remoti.
Piano della noce
L'unica zona a bassa
acclività e parzialmente in depressione è
rappresentata dal Piano della noce, a sud-est del
centro abitato. Trattasi della parte alta di un ampio
versante dato da una coltre detritica prodotta, durante
l'Olocene, dal disfacimento accelerato del Membro
del Serrone. La citata depressione attulamente quasi
colmata da depositi alluvionali, rappresenta la sede
di un antico laghetto collinare - montano prosciugato.
Risulta, inoltre, parzialmente ed occasionalmente
interessata dalla caduta di blocchi rocciosi dalla
sovrastante parete della dorsale di Nocara (troncata
dalla linea di faglia con piano subverticale).
Altimetria
L'andamento altimetrico
del territorio è caratterizzato e condizionato
dalla dorsale di Nocara, stretta e lunga (circa 3
km dal Convento degli Antropici alla masseria Conforti),
con direzione NNO-SSE. Lungo la parte sommitale si
hanno tre limitate aree, a circa uguale altezza sul
livello del mare, che si elevano rispetto al resto
del crinale:- zona cimitero (m. 861 s.l.m.);- zona
serbatoio (m. 860 s.l.m.);- zona centro abitato, più
estesa delle altre, ma con punta massima d'altezza
uguale (m. 861 s.l.m.). Le varie fasce lungo i versanti
vanno allargandosi da monte a valle. Via via che ci
si allontana dalla dorsale di Nocara, le quote si
abbassano mantenendosi comunque sempre su valori più
o meno alti di pendenza (media generale 35%).
Idrografia
Dal punto di vista idrografico,
ilterritorio del comune di Nocara è suddiviso
dalla catena montuosa di S. Dilego - Monte Coppolo
in due grandi zone: quella orientale e quella occidentale.
La cresta della dorsale costituisce il limite del
bacino imbrifero dei due organismi geologici più
importanti: canale Ragone a ovest e torrente Canna
ad est, sud-est, tipici corsi d'acqua a prevalente
carattere di fiumara ed a regime torrentizio. In particolare
comunque. Lo scorrimento ed il deflusso delle acque
superficiali avviene soprattutto seguendo le incisioni
naturali (canali e fossi) ma ancheclungo delle direzioni
preferenziali, come rivelano delle piccole incisioni
locali, prodottesi laddove a prevalere sono i termini
meno resistenti e la pendenza è più
accentuata. Tra i prinicipali canali affluenti del
torrente Canna si annoverano in ordine di priorità
di grandezza: canale Roccolo, nel cui bacino si segnalano
canale Spartosa e canale S. Vuglione, canale Massa,
Canale S. Acqua, canale Bracciante. Tra i principali
affluenti del canale ragone si citano: fosso Passa
Acqua nel cui bacino imbrifeo si annoverano canale
Sacciardi e canale Pantano, canale della Porretta,
canale Gommello, canale Serrosa. Ad ceccezione del
torrente Canna e del canale Ragone, che hanno raggiunto
uno stadio di senilità, tutti gli altri possono
considerarsi organismi idrologici in fase di continua
evoluzione. Per quanto riguarda la circolazione idrica
sotterranea, essa crisulta influenzata e condizionata
dalla natura, dalla struttura e infine dall'assetto
geo-lito-stratigrafico dei terreni. Trattasi quasi
sempre di permeabilità per fessurazione e stratificazione.
Le falde freatiche più attive sono presenti
lungo la dorsale di Nocara (Serrone), alle pendici
della quale si segnalano: fontana S. Vuglione, fontana
del Cervo, fontana Cavolicelli, fontana Massa, fontana
dell'Ortale, fontana Meraghi.
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